Normativa Buoni pasto: novità 2020

Quali novità sono introdotte con la nuova normativa 2020? Dal 1° gennaio 2020 in Italia si applicheranno nuove norme relative all’utilizzo dei buoni pasto. In particolare l’art. 1 del comma 677 della legge di bilancio approvata in Parlamento il 23 dicembre 2019 prevede due novità rispetto alla normativa precedente. Variazione dei limiti di esenzione fiscale...
13 Gennaio 2020 da CleverAdvice
buoni pasto novità 2020

Quali novità sono introdotte con la nuova normativa 2020?

Dal 1° gennaio 2020 in Italia si applicheranno nuove norme relative all’utilizzo dei buoni pasto. In particolare l’art. 1 del comma 677 della legge di bilancio approvata in Parlamento il 23 dicembre 2019 prevede due novità rispetto alla normativa precedente.

Variazione dei limiti di esenzione fiscale buoni pasto

La prima una variazione dei limiti di esenzione fiscale che:

  • Scende € 4.00 dai precedenti € 5.29 per i buoni pasto cartacei, e
  • Sale a € 8.00 dai precedenti € 7.00 per i buoni pasto elettronici.

Non deducibilità dell’IVA sui buoni pasto cartacei

La seconda novità introdotta dalla normativa è la non deducibilità dell’IVA applicata al valore dei buoni pasto per le aziende che forniscono ai loro dipendenti/collaboratori buoni pasto cartacei.

Pertanto da gennaio un’azienda che fornisce ai suoi dipendenti buoni pasto cartacei da € 5 dovrà pagare i contributi sull’importo eccedente l’esenzione (€ 1) e non potrà dedurre l’IVA applicata sul totale del valore del buono pasto. Inoltre il reddito del dipendente sarà incrementato dell’importo del buono pasto eccedente l’esenzione e su cui sarà calcolata l’IRPEF.

Stretta all’evasione e elusione

La normativa è volta a favorire l’utilizzo dei pagamenti elettronici per arginare l’utilizzo improprio/ illecito dei buoni pasto ai fini di ridurre sia l’evasione fiscale sia l’utilizzo da parte di individui diversi dal titolare o elusione fiscale.
La normativa si pone l’obiettivo di riduzione dell’evasione / elusione fiscale ma prevede di mantenere buoni pasto su entrambi i formati cartaceo ed elettronico. Rimane pertanto un doppio onere amministrativo, obbligando le aziende a valutarne l’eventuale convenienza dell’utilizzo di buoni cartacei vs. elettronici in base ad una serie di fattori – non necessariamente razionali. Inoltre introduce incertezze operative per gli esercenti che devono valutare se accettare buoni pasto elettronici di uno/più/tutti gli emittenti con conseguente dotazione di terminali POS dedicati.

Buoni pasto elettronici obbligatori: alternativa possibile?

Una normativa tesa a rendere obbligatori solo i buoni pasto elettronici – emanata con almeno 12 mesi di anticipo – avrebbe lasciato meno incertezze sia alle aziende sia agli esercenti e ridotto i costi amministrativi. Inoltre il fisco avrebbe centrato i suoi obiettivi più rapidamente e con meno incertezza.

Questo è quanto è accaduto in Belgio, dove da ottobre 2015 è possibile emettere solo buoni pasto elettronici.

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Il Team di CleverAdvice

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